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Igino Simonetti

Igino Simonetti

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Non è forte chi non cade, ma chi cadendo si rialza...

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February 09

Il cielo e l’inferno

Il cielo e l’inferno

 

  Un uomo, il suo cavallo e il suo cane camminavano lungo una strada. Mentre passavano accanto a un albero gigantesco, si abbatté un fulmine e morirono tutti fulminati.

 

Ma l’uomo non si accorse di avere ormai lasciato questo mondo e continuò a camminare con i suoi due animali. A volte occorre del tempo perché i morti si rendano conto della loro nuova condizione...

 

Era una camminata molto lunga, su per la collina, il sole era forte e loro erano tutti sudati e assetati. Avevano disperatamente bisogno di acqua. A una curva della strada, avvistarono un magnifico portone, tutto di marmo, che conduceva a una piazza pavimentata con blocchi d’oro, al centro della quale c’era una fontana da cui sprizzava dell’acqua cristallina.

 

Il viandante si rivolse all’uomo che sorvegliava l’entrata.

 

- Buongiorno.

- Buongiorno – rispose l’uomo.

- Che posto è mai questo, così meraviglioso?

- Qui è il Cielo.

- Che bello essere arrivati nel cielo, abbiamo molta sete.

- Lei può entrare e bere a volontà.

 

E il guardiano indicò la fontana.

 

- Anche il mio cavallo e il mio cane hanno sete.

- Mi spiace molto, ma qui non è permessa l’entrata di animali.

 

L’uomo ne rimase assai deluso, perché aveva molta sete, ma non avrebbe mai bevuto da solo. Ringraziò e proseguì. Dopo aver camminato a lungo, ormai esausti, arrivarono in un luogo la cui entrata era segnata da una vecchia porta, che si apriva su di un sentiero sterrato, fiancheggiato da alberi.

 

All’ombra di uno degli alberi, c’era un uomo sdraiato, con il capo coperto da un cappello, che probabilmente stava dormendo.

 

- Buongiorno - disse il viandante.

L’uomo fece un cenno con il capo.

- Abbiamo molta sete, il mio cavallo, il mio cane e io.

- C’è una fonte tra quelle pietre – disse l’uomo indicando un posto. – Potete bere a volontà.

 

L’uomo, il cavallo e il cane si avvicinarono alla fonte e ammazzarono la sete. Poi, l’uomo tornò indietro per ringraziare.

 

- A proposito, come si chiama questo posto?

- Cielo.

- Cielo? Ma il guardiano del portone di marmo ha detto che il cielo era là!

- Quello non è il cielo, quello è l’inferno.

 

Il viandante rimase perplesso.

 

- Voi dovreste evitarlo! Una tale informazione falsa causerà grandi confusioni!

 

L’uomo sorrise:

- Assolutamente no. In realtà, ci fanno un grande favore. Perché laggiù rimangono tutti quelli che sono capaci di abbandonare i loro migliori amici ...

 

 

“I veri amici amano condividere i momenti
preziosi che la vita riserva loro,
come le piccole cose dell'esistenza
per cui vale la pena di vivere ogni giorno.”

 

September 27

Esistono le sconfitte...

 

Esistono le sconfitte. Ma nessuno può sfuggirvi. "Perciò è meglio perdere alcuni combattimenti nella lotta per i propri sogni, piuttosto che essere sconfitto senza neppure conoscere il motivo per cui stai lottando.

 

   A volte le sconfitte fanno male, ma sono anche necessarie... si impara molto di più nelle sconfitte che nei successi, e comunque lottare per ciò che si crede giusto, per i propri sogni, è sempre preferibile ad un abbandono incondizionato alla mediocrità o alla tiepidezza del sentire comune. Quindi ogni qual volta che un essere umano perde in realtà vince, perché la vittoria più grande è proprio nel crederci ancora.
In ogni caso lottare ci permette di conoscere noi stessi e questo già mi sembra un guadagno impagabile.

 

Sconfitta_(William_Blake)

 

 
July 19

Gli Angeli

 

Quello che si prova
non si può spiegare qui
hai una sorpresa
che neanche te lo immagini
dietro non si torna
non si può tornare giù

Quando ormai si vola
non si può cadere più....
Vedi tetti e case
e grandi le periferie
E vedi quante cose
sono solo "fesserie"...


E da qui....e da qui...
...qui non arrivano gli angeli
con le lucciole e le cicale..
E da qui....e da qui....
"non le vedi più quelle estati lì"
"quelle estati lì"

Qui è logico
cambiare mille volte idea
ed è facile
sentirsi da buttare via!!
Qui non hai "la scusa"
che ti può tenere su
Qui la notte è buia
e ci sei soltanto tu
Vivi in bilico
e fumi le tue Lucky Strike
e ti rendi conto
di quanto le maledirai.....

E da qui....e da qui...
qui non arrivano "gli ordini"...
a insegnarti la strada buona...
E da qui....e da qui....
QUI NON ARRIVANO GLI ANGELI!!

 

 

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July 10

VAI MO' 2008 live - Piazza del Plebiscito (Napoli - 8 luglio 2008)

 

VAI MO' 2008 live - Piazza del Plebiscito (Napoli - 8 luglio 2008)

 

LA DIRETTA SU RAIUNO

Cinquantamila in piazza, fischiato D’Alessio

Tre band sul palcoscenico, i duetti con D’Angelo D’Alessio, Avion Travel, Giorgia e Grandi Il coro di «Napule è», «Quando» solo in video


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 La canzone non bagna Napoli. Ma forse per una sera la culla, la illude, la coccola, le mette balsamo sulle ferite, la fa sentire ancora bella, speciale, unica, viva. Il video di «Quando» con Troisi è un grido che rimane strozzato nella gola, è l’introduzione mozzafiato a una serata di grandi emozioni e grandi contrasti, preceduta da grandi attese e grandi polemiche. «Massimo, Massimo, Massimo» urla il popolo di piazza del Plebiscito, 30.000 dentro i recinti a pagamento, altri 20.000 attorno. A cui vanno aggiunti quelli davanti alla tv, a seguire la diretta di Raiuno condotta da Milly Carlucci. Daniele, il Pino della nuova Napoli che nella seconda metà degli anni ’70 cancellò la cartolina oleografica per imporre una nuova immagine e un nuovo suono partenopeo, sale sul palco emozionato, ma fa finta di niente. Al suo fianco c’è la band di «Nero a metà», il suo terzo album e il suo primo soprannome, correva l’anno 1980. Ernestino Vitolo alle tastiere salta come un ragno, è davvero felice di esserci e con lui tanti in piazza, attorno al palco, che c’erano quel 19 settembre 1981 ormai leggendario, o che quel giorno non erano nemmeno nati. Gigi De Rienzo si nasconde dietro il basso e attacca il ritmo di «A testa in giù», implacabilmente seguito dalla batteria di Agostino Marangolo. I problemi di location e l’annuncio dell’inatteso duetto con D’Alessio hanno oscurato la straordinaria realtà di questo concerto grosso con tre band sul palco. La prima riscalda la notte, che è tenera, nonostante l’abbraccio mortale della nostalgia canaglia. «Quanno chiove», «A me me piace ’o blues», «Appocundria» sono perle che imparammo a cantare quando arrivò il momento di liberarci della musica che ci girava intorno, di una napoletanità retriva e corriva. Oggi sono nuovi classici, come «Napule è», con il coro a bocca chiusa del pubblico che segue commosso, come in una psicoterapia di gruppo, l’interpretazione corale fornita dagli ospiti della serata, uniti nel rito laico di ridefinizione della città porosa. Stanotte «Napule è» il mucchio selvaggio che il mascalzone latino ha riunito intorno a sé: l’uomo dello scandalo Gigi D’Alessio, accolto da bordate di fischi da quella grossa parte di piazza che non ha accettato la sua presenza, Nino D’Angelo, Giorgia, Irene Grandi, Chiara Civello, Peppe Servillo. Il primo dei duetti mette insieme Pino e Nino, due Napoli un tempo inconciliabili e mai così vicine: quella di D’Angelo è una voce «di dentro», «Donna Cuncetta» aleggia sulla piazza col suo «tuppo niro» a ricordarci, mentre il ritmo si fa più latino e veloce rispetto all’originale, che «’o tiempo d’’e cerase» era già finito da un pezzo. Poi arrivano le canzoni del quarto lp, «Vai mo’» e il trio iniziale lascia il palco al supergruppo: il sax verace di James Senese, la batteria esplosiva di Tullio De Piscopo, l’arcobaleno di percussioni di Toni Esposito, il ritmo-poesia del contrabbasso di Rino Zurzolo, le tastiere-armonia di Joe Amoruso. «Yes I know my way», e la strada dove tutti vogliono correre stanotte è questa, col groove che impasta sangue e sudore, col cuore che va a mille seguendo la voce e la chitarra di Daniele, pronte a sbizzarrirsi tra blues e echi gitani, danze calienti e melodie mediterranee. «I say i’ sto ’ccà» è una dichiarazione di appartenza, come «Je so pazzo», come quel verso lucido e feroce: «Chi tene ’o mare ’o ssaje nun tene niente». L’amarcord prosegue con «Io vivo come te», poi un «Viento ’e terra» soffia via, per quanto possibile le malinconie, i tempi andati con i capelli, gli amori, gli amici, la rivoluzione che non c’è stata. Il gap temporale è improvviso, dal 1981 si arriva nel 2008 con «Anema e core», poi il dream-team va via e lascia il palco agli Avion Travel che cesellano con l’uomo in blues «Terra mia»: la voce sottile di Daniele trova il contraltare in quella profonda di Servillo, la chitarra di Fausto Mesolella è un canto delle radici che Mimì Ciaramella accompagna con le spazzole. Il ritmo risale, sul palco arrivano Alfredo Golino alla batteria, Gianluca Podio al piano, Matthew Garrison al basso, Fabio Massimo Colasanti allo ztar e Juan Carlos Albelo al violino e armonica, un innesto prezioso. E il momento dei materiali più recenti, pop: «L’ironia di sempre» con Chiara Civello, «Mareluna», «Se mi vuoi» con Irene Grandi, «Vento di passione» con Giorgia... «’O scarrafone» è il momento del giudizio per Gigi D’Alessio, contestatissimo dalla folla, tra fischi e cori di «Te ne vaie o no, te ne vaie sì o no». Qui il lazzaro felice uccide e reinventa il proprio mito nel luogo che più di tutti contribuì ad edificarlo. Lui che guardò all’altra America per reinventare la canzone napoletana incontra il collega che partì dai cascami della produzione melodica partenopea per farsi divo pop. Un azzardo, una sfida. Come il più nichilista dei punk, cancella le coordinate della propria leggenda canora, chiede alla sua piazza di accettarlo come «un chitarrista, un musicante, un uomo libero». «Yes I know my way», ripete, e per dirlo più forte stavolta ha tutte e tre le band al suo fianco, più Don Moye degli Art Ensemble of Chicago. Ma a qualcuno, più d’uno, non piace il nuovo compagno di viaggio Gigi D’Alessio, comunque vada da premiare per il coraggio.

tratto da "Il Mattino"

June 28

L'ammore nunn'è ammore, Si nun te fa suffrì

 

E 'o munno, si stu munno, 'o munno va

Pure si chiove o jesce 'o sole

E 'o munno, si stu munno, 'o munno va

Io voglio sule che staje bbuone...

 

L'ammore si è carnale

Cura e te fa male

Piglia a muorze 'nfaccia e e e

Chiude l'uocchie e po' t'abbraccia

L'ammore è uommene e femmene

L'ammore è frateme e soreme 

E si sbaglio perdoname

Ca po' nun sbaglio cchiù

 

E o munno, si stu munno, 'o munno va

Pure si chiove o jescè 'o sole

E o munno, si stu munno, 'o munno va

Io voglio sulo che staje bbuone

 

E o munno, si stu munno, 'o munno va

Pure si chiove o jescè 'o sole

E o munno, si stu munno, 'o munno va

Io voglio sulo che staje bbuone...

 

Avete mai ascoltato " 'O Munn Va " una delle ultime canzoni di Pino Daniele, facente parte del nuovissimo album "Ricomincio da 30". Ascoltai questa canzone per la prima volta come colonna sonora del film "La Seconda Volta non si scorda mai", mi colpì immediatamente la frase "L'ammore nunn'è ammore, Si nun te fa suffrì" , mi rimase impressa per parecchio giorni riflettendoci parecchio su. Finalmente dopo qualche mese l'ho scaricata e analizzato quest'ennesimo capolavoro, le frasi su cui riflettere ne sono tantissime e potrebbe essere considerata una vera e propria Bibbia di vita e dell'amore...

 

Vi cito solo alcune delle frasi che mi hanno colpito particolarmente:

 

- L'ammore nunn'è ammore, Si nun te fa suffrì ;

- Cammina e parla sule e e e Te prego staje accussì ;

- L'ammore è cose e pazze E nun se po spiegà ;

- L'essere umano è strane e e e Nun ce sta niente 'a fa’ ;

- L'ammore si è carnale, Cura e te fa male ;

- Piglia a muorze 'nfaccia e e e Chiude l'uocchie e po' t'abbraccia ;

 

 

Ascoltatela, meditate e sognate su queste bellissime parole accompagnate dalle magiche note del grande Pino e continuate a sognare ancora Storie che non vi fanno capire nulla... vi fanno battere il cuore... vi fanno sorridere.. vi fanno volare... vi fanno essere pazzi.... anche se alla fine vi faranno soffrire perchè "L'ammore nunn'è ammore, Si nun te fa suffrì" ...

                                                                   

                                                                       Grazie Pino

 

                                                                                                          

 

June 23

Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore

 
 
Sole sul tetto dei palazzi in costruzione,
sole che batte sul campo di pallone e terra
e polvere che tira vento e poi magari piove.
Nino cammina che sembra un uomo,
con le scarpette di gomma dura,
dodici anni e il cuore pieno di paura.
Ma Nino non aver paura a sbagliare un calcio di rigore,
non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia.
E chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai di giocatori
che non hanno vinto mai
ed hanno appeso le scarpe a qualche tipo di muro
e adesso ridono dentro a un bar,
e sono innamorati da dieci anni
con una donna che non hanno amato mai.
Chissà quanti ne hai veduti, chissà quanti ne vedrai.
Nino capì fin dal primo momento,
l'allenatore sembrava contento
e allora mise il cuore dentro alle scarpe
e corse più veloce del vento.
Prese un pallone che sembrava stregato,
accanto al piede rimaneva incollato,
entrò nell'area, tirò senza guardare
ed il portiere lo fece passare.
Ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore,
non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia.
Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette,
questo altro anno giocherà con la maglia numero sette.

 

**Dedicata ad una persona speciale**

calcio

May 29

Il Gioco Degli Dei

 

Il Gioco Degli Dei

Gli dei lanciano i dadi, ma non domandano se vogliamo partecipare al gioco. Non vogliono sapere se hai lasciato un uomo, una casa, un lavoro, una carriera, un sogno. Gli dei non badano al fatto che tu vuoi avere una vita in cui ogni cosa sia al proprio posto, in cui ogni desiderio si possa esaudire con il lavoro e la pertinacia. Gli dei non tengono conto dei nostri piani e delle nostre speranze. In qualche luogo dell'universo, loro lanciano i dadi e, casualmente, vieni scelto tu. Da quel momento in poi, vincere o perdere è solo questione di opportunità. Gli dei lanciano i dadi e liberano l'amore dalla sua gabbia. Questa forza può creare o distruggere, a seconda della direzione in cui soffiava il vento nel momento in cui si è liberata dalla prigione. L'amore può condurci all'inferno o in paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo. É necessario accettarlo, perchè esso è ciò che alimenta la nostra esistenza. Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur vedendo i rami dell'albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli. É necessario ricercare l'amore la dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e di tristezza. Perchè nel momento in cui partiamo in cerca dell'amore, anche l'amore muove per venirci incontro. E ci salva. E nell'amore non esistono regole. Possiamo tentare di seguire dei manuali, di controllare il cuore, di avere una strategia di comportamento. Ma sono tutte cose insignificanti. Decide il cuore. E quando decide è ciò che conta.

 

dadi

May 15

13 Spunti di Vita - Gabriel García Márquez

 

13 Spunti per la Vita


1 - Ti amo non per chi sei ma per chi sono io quando sono con te.
2 - Nessuna persona merita le tue lacrime, e chi le merita sicuramente non ti farà piangere.
3 - Il fatto che una persona non ti ami come tu vorresti non vuol dire che non ti ami con tutta se stessa.
4 - Un vero amico è chi ti prende per la mano e ti tocca il cuore.
5 - Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sapere che non l’avrai mai.
6 - Non smettere mai di sorridere, nemmeno quando sei triste, perché non sai chi potrebbe innamorarsi del tuo sorriso.
7 - Forse per il mondo sei solo una persona, ma per qualche persona sei tutto il mondo.
8 - Non passare il tempo con qualcuno che non sia disposto a passarlo con te.
9 - Forse Dio vuole che tu conosca molte persone sbagliate prima di conoscere la persona giusta, in modo che, quando finalmente la conoscerai, tu sappia essere grato.
10- Non piangere perché qualcosa finisce, sorridi perché è accaduta.
11 - Ci sarà sempre chi ti critica, l’unica cosa da fare è continuare ad avere fiducia, stando attento a chi darai fiducia due volte.
12 - Cambia in una persona migliore e assicurati di sapere bene chi sei prima di conoscere qualcun’altro e aspettarti che questa persona sappia chi sei.
13 - Non sforzarti tanto, le cose migliori accadono quando meno te le aspetti.

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April 24

Perché‚ sbagliano. Perché‚ si interrogano. Perché‚ cercano una ragione: e certamente la troveranno

 
Un guerriero della luce non passa i giorni tentando di rappresentare il ruolo che altri hanno scelto per lui.
I guerrieri della luce hanno sempre un bagliore nello sguardo.
Essi vivono nel mondo, fanno parte della vita di altri uomini, e hanno iniziato il loro viaggio senza bisaccia e senza sandali.
In molte occasioni sono codardi. Non sempre agiscono correttamente. Soffrono per cose inutili, assumono atteggiamenti meschini, e a volte si ritengono incapaci di crescere. Sovente si credono indegni di qualsiasi benedizione o miracolo.
Non sempre sono sicuri di ciò che stanno facendo.
Molte volte trascorrono la notte in bianco, pensando che la loro vita non ha alcun significato.
Per questo sono guerrieri della luce.
Perché‚ sbagliano. Perché‚ si interrogano.
Perché‚ cercano una ragione: e certamente la troveranno.
 
 
Guerriero02
April 16

Pensavo Fosse Amore invece era un calesse

 

 

Dopo circa dieci anni ieri sera ho riguardato “Pensavo fosse amore... invece era un calesse” di Massimo Troisi, un film in cui è racchiusa tutta l’arte, la poesia, la comicità di un grande attore, regista e comico come Massimo, il tutto accompagnato dalla colonna sonora “Tu dimmi quando, quando” di Pino Daniele grazie alla quale ne risulta una vera e propria opera cinematografica pilastro della comicità napoletana. Ricordo che quando lo guardai per la prima volta da bambino mi faceva ridere, riguardandolo ieri con occhi più maturi e riascoltando quei dialoghi Troisi riesce a raccontare ed esprimere, come un fiume in piena e come solo Lui sa fare con la sua comicità e ironia, tutte quelle emozioni, sofferenze, storie d’amore, pensieri e ragionamenti che noi spesso facciamo e deduciamo dalle nostre esperienze, le quali spesso restano dentro di noi senza che vengano mai raccontate a nessuno, pensando che solo noi le possiamo provare e nessuno potrebbe comprenderci.

Le scene che mi hanno incantato, fatto sorride e riflettere sono tante, troppe da raccontare e scrivere in un blog e solo guardando questo film potrete provare, per questo mi limiterò solo su quelle più belle.

 

- Il discorso che mi ha colpito più di tutti è quello in cui lui afferma: “Io, guarda, non è che son contrario al matrimonio, che non son venuto…Solo, non lo so…Io credo che, in particolare, un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi tra di loro. Troppo diversi, capisci?” e poi continuano il discorso con le solite frasi e scuse dette quando ci si lascia e ci si accorge di non amare più una persona: “dovevo accorgermene prima io, avrei voluto essere io a dirlo per prima, mi dispiace se ci perdiamo, non dobbiamo perderci come si dice sempre, domani che farai? , stasera che farai?..”

 

                                                                     

 

- L’altra scena ricorda i classici litigi per gelosia tra fidanzati quelli di quando si va a fare shopping insieme: “Hai solo tempo per gli altri, non mi ascolti, non mi capisci…”

                                                       

 

- Qui viene narrata la fase in cui si va a sfogare con l’amico nonché confidente di Cecilia (l'ex): “Mi devi raccontare precisamente cosa ti ha detto senza tergiversare, come te l’ha detto, alla fine ha pianto? Sono lacrime da coccodrillo?”

                                                       

 

-  Successivamente c’è il momento in cui gli amici ti chiamano per raccontarti di aver visto Cecilia la tua ex in compagnia di un altro, e il grande Massimo risponde con la sua ironia:

Abbiamo visto Cecilia, lei non stava sola. Stava insieme a uno. Uscivano dal cinema, parlavano, ridevano, scherzavano… Un bel ragazzo… un buffone. Si baciavano, si ‘bracciavano… stavano assieme Tommà! Stavano proprio assieme!
Perché siete tutti così sinceri con me?! Cosa vi ho fatto di male io?! Chi vi ha chiesto niente? Queste non sono cose che si dicono in faccia. Queste sono cose che vanno dette alle spalle dell'interessato. Sono sempre state dette alle spalle!

                                                       

 

- L’altra parte del film molto carina è la consultazione della maga e il successivo incontro e dialogo con Cecilia dopo aver ha saputo che acquisterà casa con il suo nuovo fidanzato:

Ah, avete deciso di comprare…come mai? Che, avete problemi?
Problemi? No, perché?
Ma se uno sta bene insieme, non capisco perché deve andare a prendere…uno dice “Viviamo insieme” quando vuol dire che le cose non vanno…Infatti poi quando peggiorano dice: “Perché non ci sposiamo?”…che proprio cominciate che non ce la fate più: “Che facciamo un figlio?”. E quando alla fine vi odiate ma siete vecchi, dite “Che ci lasciamo proprio adesso che siamo vecchi?!”.
È quello il percorso.

Non bisogna amare per amore ma per schifo perchè l'amore finisce ma anche lo schifo, solo che almeno è una soddisfazione.

                                                           

 

 

Cosa dire un film Geniale incantevole romantico ma non sdolcinato, un'analisi lucida, spietata, reale dell’amore! Uno dei pochi film in cui l'amore riesce a farti sorridere piangere e a farti innamorare dell' amore! Chissà quanta gente starà facendo ancora ridere e innamorare, tutto grazie a TE …

il grande Massimo!

 

 

 
 
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Oct. 18
Maria Amatowrote:
che peccato che tu abbia tolto la foto di Paoletto con i due trans assatanati con le tette rifatte... era così pittoresca ;>
Aug. 30
Cristina wrote:
Ciao...passavo di qui e mi sono fermata a dare un'occhiata...
Complimenti x il blog...è molto carino!!!
ho visto anche ke compiamo gli anni nello stesso giorno... Sorriso
Cmq davvero bello l'intervento in cui hai inserito un passo tratto dal libro "il manuale del guerriero della luce" di Paulo Coelho...adoro questo scrittore!! è uno dei miei preferiti!!!
Passa da me se vuoi...ciao e buona giornata!!
Aug. 3
il tuo commento mi ha fatto molto piacere!:)dopo un buon caffè è un ottimo modo di iniziare la giornataA bocca aperta
 
July 29
alessandrawrote:
ma ciaoooooo!!!grazie x esser passato dal mio space...il tuo blog è molto molto bello complimenti...ripassa quando vuoi..ciaoooooo A bocca aperta
July 27